Risorse FINANCE | 13/05/2020

Il ruolo del CFO nelle imprese durante l’emergenza COVID-19

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CFO: una funzione aziendale alle prese con grandi cambiamenti e gestione della crisi

La digitalizzazione rappresenta un importante fattore di successo nella gestione delle crisi. Le aziende che prima dell’emergenza avevano già digitalizzato alcune attività HR, come la gestione paghe o la firma dei contratti di lavoro, sono ora avvantaggiate. Di contro si sta allargando sempre più il divario tra queste aziende e quelle in cui la digitalizzazione era poco sviluppata. La maggior parte delle imprese sta di fatto lottando con le scadenze dei pagamenti, cercando di ottenere dei rinvii e sta avviando trattative con le banche per accedere velocemente ai finanziamenti.

Alcuni settori, in particolare quello automobilistico, prevedono una graduale ripresa che però non avverrà prima dell’autunno 2020, nell’ipotesi più ottimistica, o addirittura non prima del 2021. La crisi sanitaria avrà dunque un impatto più che negativo sui conti delle imprese. Le aziende tuttavia potrebbero resistere a questo impatto grazie agli strumenti messi a disposizione per favorire l’accesso alla liquidità.

In un’ottica di ottimizzazione del flusso di cassa, tutte le operazioni che incidono notevolmente sui livelli di liquidità (finanziamenti agevolati, utilizzo di credito d’imposta, anticipi di cassa integrazione, pagamenti di dividendi, ecc.) andrebbero valutate e gestite con molta attenzione per scongiurare ogni crisi finanziaria di breve e di medio periodo.

Anche il tema degli affitti rientra in questo delicato contesto. Molte imprese stanno rinegoziando i loro prestiti immobiliari con le banche e presentando richieste di differimento di sei mesi, in gran parte accettate, oltre a congelare tutte le prossime acquisizioni in corso o in programma.
Una delle principali difficoltà in questo senso è il fatto che gli enti ai quali è richiesto il differimento dei canoni di locazione si trovano essi stessi ad affrontare una situazione incerta e difficile. L’intervento di agevolazioni e misure a sostegno delle imprese da parte del governo centrale potrà aiutare in modo decisivo su questo fronte.

Oltre ai problemi sul versante sanitario, la ripartenza è complicata anche per i nuovi obblighi di adozione delle misure di protezione tutelare se stesse e i propri dipendenti. Il buon esito della fase di ripresa dipenderà principalmente dalla loro capacità di continuare a seguire i clienti e di ottenere ordini, nonché di garantire un ragionevole livello di produttività.

Da Business Partner a Business Maker?

La crisi sanitaria ha comportato per molti il lavoro in modalità smart working. Il ruolo dei partner tecnologici è quindi essenziale per consentire alle aziende di affrontare la gestione del telelavoro e delle crisi. Questi partner svolgono un ruolo di supporto, trasparenza e chiarimento continuo su come affrontare le criticità. Tuttavia per continuare a gestire e proteggere al meglio l’azienda, è necessario diventare veri team leader e sviluppare la creatività.

Come può crescere il ruolo del CFO nel mezzo di una trasformazione aziendale?

Poiché le attività del CFO sono improntate all’operatività, il primo obiettivo sarà garantire liquidità e formulare stime basate su diversi scenari di ripresa post-Covid. Le aziende dovranno quindi evitare ogni difficoltà nei pagamenti, sia per sé sia per i loro clienti, ma dovranno anche assicurare di riuscire a soddisfare la domanda in un momento in cui non sono al massimo delle loro capacità.

Infine, dovranno garantire il rispetto delle misure di distanziamento sociale per evitare di mettere a repentaglio il ciclo produttivo e la salute dei propri dipendenti. Alcune imprese, laddove autorizzate dalle leggi nazionali, stanno già dando alle persone la possibilità di tornare a lavorare nelle sedi aziendali su base volontaria, previa adozione di tutte le procedure e i mezzi di protezione.

Anche se sono impegnate a gestire la crisi e a prepararsi ad affrontare le conseguenze che l’emergenza lascerà dietro di sé, le aziende non devono allentare l’attenzione su altre questioni importanti come la sicurezza dei dati, degli strumenti tecnologici e della rete informativa. Alcuni infatti potrebbero approfittare del disordine generato dall’emergenza sanitaria per realizzare frodi e attacchi informatici.

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