Risorse HR | 21/01/2020

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale sui processi HR

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I processi HR sono stati influenzati dall’arrivo di nuove tecnologie e da digitalizzazione, robotizzazione e AI.
Si tratta di cambiamenti che hanno portato a una rielaborazione dei processi di recruitment e di gestione del personale. La matrice disciplinare è in piena evoluzione e tutte le credenze, i valori e le tecniche condivise dai membri della comunità HR fino a poco tempo fa hanno subito una profonda metamorfosi.

D’ora in poi chi si occupa di risorse umane dovrà accogliere nuove sfide: una migliore gestione dei talenti, il miglioramento dei metodi di formazione e dei processi di recruitment. Si tratterà di favorire e reinventare la trasformazione della professione HR, che si sta evolvendo sia nel contenuto che nella forma.

 

L’impatto dell’AI sul recruitment

Il processo di selezione delle risorse umane è uno dei primi ad essere influenzato e interessato dall’intelligenza artificiale. L’AI aiuta infatti il recruiter riducendo il suo carico di lavoro e fornendogli strumenti di valutazione più efficaci. L’intelligenza artificiale favorisce il matching tra domanda e offerta, migliora i processi di ricerca del personale e permette di classificare e ordinare le candidature, attività spesso onerosa e lunga.
Il recruiter ha così la possibilità di raccogliere e, in seguito, elaborare milioni di dati in minor tempo.

 

L’impatto dell’AI sull’elaborazione delle domande dei dipendenti

Dipendenti e manager pongono spesso molte domande, sia che si tratti di payroll, di informazioni amministrative, di richiesta ferie e di altri argomenti. L’implementazione dell’intelligenza artificiale sotto forma di chatbot, ad esempio, semplificherebbe i processi relativi allo scambio di informazioni.
L’analisi dei quesiti sarebbe quindi rivoluzionata grazie alle risposte automatiche elaborate direttamente dall’intelligenza artificiale. I team HR potrebbero così evitare di svolgere attività lunghe e a basso valore aggiunto e i dipendenti riceverebbero risposte rapide, chiare e precise. Tuttavia l’AI non è in grado di curare ogni aspetto relativo allo scambio di informazioni e quindi sarebbe poi compito delle persone rispondere alle domande un po’ più complesse.

 

L’impatto dell’AI sulla mobilità

Come ricoprire un ruolo in mobilità e che tipo di proposta andrebbe fatta in tal senso? L’AI si basa su un software che semplifica, attraverso un database, la selezione dei candidati e l’implementazione di sistemi di matching.

L’intelligenza artificiale non riguarda solo settori innovativi, nuove tecnologie o qualsiasi altra cosa ad essi correlata. Essa si sta affermando costantemente anche nei settori “tradizionali” dove acquisterà sempre maggiore importanza e dove sta già portando innovazioni reali. L’intelligenza artificiale propone infatti un nuovo modo di immaginare il settore delle risorse umane, i team HR, il loro lavoro e gli ambiti applicativi della professione.
La sfida per i team risorse umane consisterà nel garantire la complementarità tra competenze non automatizzate e sistemi di intelligenza artificiale. L’adattamento delle competenze risulta quindi essenziale e il ruolo dei dipendenti in questo contesto andrà ovviamente ripensato in funzione delle evoluzioni in atto.

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