Risorse HR | 30/01/2020

Mettere a frutto il potenziale del team

Software Budgeting e Planning

Oggi più che mai il dipendente è al centro della strategia aziendale e la funzione HR deve rispondere a nuove sfide per far sbocciare il potenziale di ogni persona.

Accogliere in azienda i cambiamenti sociali in atto, migliorare l’esperienza dei dipendenti, adattare le competenze dei team alle esigenze in costante evoluzione dell’azienda, sono tutte attività a cui i responsabili HR devono far fronte. Cosa fare per raggiungere questi obiettivi?

 

Valorizzare il talento all’interno dell’azienda

In una situazione di mercato del lavoro complesso, le imprese sono obbligate ad aggiornare costantemente le proprie competenze. Spesso la soluzione si trova all’interno e la formazione tra dipendenti è la leva su cui puntare. Si tratta di una pratica molto diffusa: più del 60% dei Top Employer in Europa ha fatto dell’apprendimento condiviso tra dipendenti un punto nodale per lo sviluppo dei team. (Fonte: Top Employer Institute)

 

Collaborazione e gestione delle diversità

Oggi 9 datori di lavoro su 10 considerano la formazione tra dipendenti una priorità e un volano per la crescita del business. Da un lato le giovani generazioni, le più avvezze all’uso della tecnologia, portano in azienda i loro metodi collaborativi. Ciò avviene, ad esempio, grazie a social network interni che facilitano gli scambi tra colleghi a proprio agio con la tecnologia digitale. Le iniziative di apprendimento collaborativo possono prevedere anche la creazione di gruppi in cui i dipendenti sviluppano progetti e contenuti insieme. Possono essere misure molto utili per stimolare l’apprendimento tra persone, specialmente se appartenenti a generazioni diverse.

 

L’impegno di ogni persona è importante

Il commitment, ovvero l’impegno delle persone, è un concetto divenuto fondamentale per gli HR manager, tanto da sostituire quello di motivazione. I manager promuovono il riconoscimento reciproco e il benessere di ciascun membro del proprio team e l’idea di fondo è di aumentare l’empowerment, ponendo sempre più i dipendenti al centro delle decisioni aziendali. Il management dunque cede parte del proprio potere al fine di favorire maggiori responsabilità, far crescere autonomia e lealtà.

 

Lavoro di squadra

Il lavoro di squadra si raggiunge facendo tesoro di tutte le esperienze vissute in azienda dal momento dell’assunzione. In tal senso le risorse umane diventano garanti di una riuscita integrazione e di un percorso di carriera ad alto valore aggiunto per tutte le persone. Sono le persone infatti la chiave che conduce verso lealtà, impegno e performance elevate.


Formazione personalizzata per tutti

La formazione in azienda è uno dei mezzi più diffusi per migliorare le performance. L’apprendimento misto, ad esempio, è un sapiente mix di coaching a metà strada tra realtà virtuale e face-to-face. Il dipendente può accedere alla piattaforma di formazione aziendale dal proprio smartphone, trovando contenuti, video ed esercizi. Più dei ¾ dei Top Employer in Europa adottano questo tipo di soluzioni.
Altro trend molto diffuso è la gamification, che consiste nell’utilizzo, in un contesto professionale, di elementi tipici del gioco. Questo metodo consente al dipendente di accumulare punti per ottenere premi, un eccellente esempio di fattore motivante.

Telelavoro

Gli strumenti per il lavoro a distanza si stanno moltiplicando nelle aziende e, grazie ad essi, il dipendente può lavorare ovunque. Attualmente più del 30% dei dipendenti europei lavora da casa e la tendenza dovrebbe aumentare anche nei prossimi anni.
Questa tipologia di lavoro è nata per soddisfare le crescenti esigenze delle persone in tema di genitorialità, gestione del tempo e raggiungibilità dei luoghi di lavoro. Oltre il 70% dei datori di lavoro ha integrato nelle proprie aziende questa modalità di lavoro. (Fonte: Top Employer Institute).

 

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